La nave volante

Tutto avvenne in una notte ventosa,

la nave fu sollevata dalla schiavitù dell’acqua,

ali che desideravano volare affiancarono le grandi vele,

e prese a librarsi nella tenerezza di nuvole piumate,

in un cielo che le stelle avevano dato la forma delle viole.

Come nei sogni, Noi avvolti nella disobbedienza,

sulla tolda, ballavamo nudi: la tua pelle sapeva di agrumi,

e i tuoi occhi ridevano mentre tremavo sotto una pioggerellina

di petali di ciliegio e di ciclamini, erano i tuoi baci

e le mie dita giocavano come farfalle sulle tue curve d’argento.

pelle contro pelle, il mio corpo contro il tuo corpo

fusi in un unico gioco riflesso nello specchio della passione.

Ero un satiro danzante che si baloccava con il tuo corpo e i tuoi pensieri,

tu la ninfa che creava il piacere e la follia d’amore.

Balene fosforescenti danzavano intorno a noi,

colibrì dai becchi lunghissimi succhiavano il miele dai raggi del sole

e la nave ci portava nei nostri sogni, con suoni di flauti,

di usignoli, colori di fiordalisi, aquilegie, profumi di frutta,

mentre folletti cancellavano la realtà con scope fatte dalla magia

di streghe e fate innamorate, fuori dal tempo, da questo mondo,

volando in un cielo perlaceo verso ignorate spiagge,

dove rendere vero il nostro sogno d’amore.

Enrico Garrou (gennaio 2019)

 

foto Enrico Garrou, (mostra le metamorfosi, Picasso),Satiro danzante 100D.C. frammento museo del Louvre.