Adamo ed Eva

All’inizio un silenzio e un tremolio di stelle nel cielo,
poi labbra, tremanti come petali di fiori aperti,
labbra umide di desideri che sanno di miele e di gioia
e mani che giocano con le comete, con il piacere,
creano ghirigori nei boschi di coralli,
sono voli di farfalle in mondi incantati e creano
parole, son fate sussurranti idiomi d’amore,
pazze di meraviglia, di prodigi, di magie.
Infine quel vento caldo, nato nei deserti ricchi di miraggi,
che soffia nei nostri campi di papaveri e fiordalisi,
vento che solleva il desiderio e il sogno,
e crea tatuaggi d’oro laddove si nasconde la passione
e avvolge nell’incantesimo di un abbraccio
noi angeli innamorati e ci fa volare
su un magma rosso di incantata delizia,
un sol corpo o mille persi in un limbo
lungo i confini dell’anima, di un paradiso
dove ballano gli astri e i fiori di ciliegio si nutrono di musica,
bolle scoppiano liberando sfere colorate, che umettano l’aria
di pensieri celesti, visioni, sospiri, tremori.
Enrico Garrou
Masaccio
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