Dammi la mano

Un mare di stelle tra i nostri pensieri che si accarezzano

creano fiori per mille colibrì innamorati che danzano felici,

sono lucciole, colorano il cielo ubriache d’amore.

Ti dono i miei sogni, il canto dei grilli, il gioco delle nuvole,

le tue labbra ridono come i tuoi occhi, creano magie,

vorrei andare su in cielo e prender una stella e illuminarti tutta,

ma la luna passeggiando lassù ha rischiarato il tuo corpo,

l’argento della sua luce si è posata sulle tue labbra

che mi hanno sussurrato: “ti amo”

e viole e gelsomini sono sbocciati nel mio cuore.

Dammi la mano e danziamo, dammi la mano

e diventeremo un solo fiore mentre ci ameremo

voglio essere il prolungamento del tuo sorriso,

il colore dei tuoi occhi, non parlare gioia mia

non scoprire la nostra felicità, gli dei sono invidiosi,

voliamo in questo immenso cielo

noi siamo il blu, noi siamo la luna che canta e si innamora,

è tempo di miele, di rose con petali come labbra,

è tempo di violini che suonano melodie, le note

sono lacrime d’amore che scendono dai tuoi occhi

e io mi incanto, ti bacio le guance, hai acceso il mio cuore,

che meravigliato sa che ora sono tuo,

sei tu la mia storia d’amore.

Enrico Garrou

Kiyo Murakami

kiyo-murakami

43 pensieri su “Dammi la mano

    • Cara Nadia, tutte le poesie che leggi sul blog sono mie, ci manca. Kjio Murakami è l’artista dell’immagine che accompagna la poesia. Accompagno sempre le mie poesie con dei quadri e se posso anche dei brani di musica classica. Un abbraccio grande

    • Sei un tesoro, mi rendi felice con il tuo commento. Le carezze, le coccole, i desideri il
      darsi la mano, sono espressioni dell’amore che avvolge due innamorati. È vero l’amore è magia e incanto. Un grazie di cuore e un grande abbraccio

  1. Ciao Enrico. Sono li’, sera dopo sera, che cerco di trovare un secondo per scrivere a te, ed o un altro secondo per scrivere ad un altro e cosi’ siamo…
    “vorrei andare su in cielo e prender una stella e illuminarti tutta”, non puo’ che ricordarmi le parole della poesia sarda, diventata poi una canzone: “si m’essere possibile d’anghèlu s’ispiritu invisibile piccabo; sas formas et furabo dae chelu, so sole sos isteddos et formabo unu mundu bellissimu pro tene, pro poder dispensare cada bene”, e cioe’ “se mi fosse possibile di un angelo prenderei lo spirito invisibile; e le forme dal cielo ruberei: il Sole, le stelle, e formerei un mondo bellissimo per te, per poterti dispensare ogni bene”.. La canzone e’ “non potho reposare”, il poeta e’ Salvatore Sini. Ciao 🙂

    Marghian

      • Ciao Enrico. Badore Sini- “badore” sta per “Salvatore”- e’ stato un grandissimo poeta. Per esempio, altre strofe della stessa canzone: “si bad’in su mundu gasi tantu amore, pro itte tandu amare este…tantu dolore?”, “se c’e nel mondo cosi’ tanto amore, allora perche’ amare e’ tanto dolore?”. La canzone “A Diosa” – che pero’ e’ conosciuta come “Non potho reposare”, dalle prime parole, un po’ come accade per encicliche.. 🙂 e’ la sintesi di due “lettere d’amore” dove il Sini fa la parte di lui: “non potho reposare, amore e coro, penzende a tie so donzi momentu , non posso riposare amore del cuore, pensando a te sto ogni momento…….” e di lei: “…no potho biver no, chena amargura, luntanu dae te, amadu coro..”… ” non posso vivere no, senza amarezza, lontano da te amato cuore….”. Pensa che e’ talmente lunga- entrambe le due “lettere”-, che nessun interprete la canta per intero, le versioni sono sempre degli “estratti”. Molto famosa e’ la vesione di Maria Carta. Andrea Parodi poi non ne parliamo. Ma mai sentirai il testo per intero :). Da noi sardi e’ considerata praticamente un inno, che ci caratterizza. Un indipendentista, non ricordo come si chiama, ebbe a dire: “La canzone “A Diosa”, “non potho reposare” diventerebbe l’inno nazionale sardo..”. Ciao 🙂

        Marghian

  2. Meravigliose sensazioni d’amore che sfiorano il fondo dell’anima
    Sempre bello leggerti, Enry, buon inizio di settimana e un sorriso,silvia

  3. Ecco l’ennesima conferma della tua straordinaria capacità di vergare emozioni. Tu hai quella rarissima capacità di far dire ad un poeta, come io impropriamente mi definisco, <>. ..Ti leggo con grande ammirazione!!! Un abbraccio!!

  4. “noi siamo il blu”
    Tu sempre sognante, Enrico caro.
    E’ un piacere leggere i tuoi voli d’amore.
    Ti abbraccio, mon ami.
    A presto
    🙂
    gb

    • Cara Gelsobianco, che piacere leggerti. Sai hai toccato un punto importante della poesia, il blu. Il cielo che entra nei corpi degli innamorati e li disperde nell’aria e loro diventano il tutto capace di volare ovunque. Mi fa impazzire questa visione. Un abbraccio.

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