La neve, la danza

Festosa, la neve era caduta tutta la notte
e giaceva sulla terra, sui pini, sugli arbusti.
Ma il mattino aveva squarciato le nubi,
il sole faceva evaporare le ultime nebbie,
l’aria era fredda, cristallina e io danzavo sui miei sci
sollevando cristalli sognanti che ricadevano a terra senza rumore.
Due pettirossi volarono via dal ramo nudo di una betulla,
al mio passaggio, interrompendo il loro pensiero d’amore.
Ero l’espressione della gioia di un dio,
il sole riscaldava quel morbido fatato incanto
dai rami dei pini la neve accumulata
cadeva con un soffice sospiro,
erano scintillanti stelle che si adagiavano al suolo.
Mentre volavo sulla coltre bianca,
in quella magia, un ermellino si mise a danzare
e la danza creava i colori, colori che coloravano
quel candido mondo di verde, di azzurro, di grigio, di blu
creando un canto, un prodigio, una visione,
come il marrone del capriolo che in un attimo scomparve nel bosco.
Si, il mio era un volo delicato in un mondo di fate, di sogni,
di fiocchi di piume perse nel suono ovattato
della memoria ancora vedova del caldo dell’estate.
Enrico Garrou
Georgeji Moroz
M-681

 

113 pensieri su “La neve, la danza

  1. Che bei versi Enrico. Ora che la neve è caduta copiosa sui nostri monti le tue parole arrivano quanto mai opportune.
    “il mio era un volo delicato in un mondo di fate, di sogni, di fiocchi di piume perse nel suono ovattato”… sublime!

  2. La tua poesia mi ha fatto venire i brividi, l’ho letta tutta di un fiato, senza mai respirare, ma tu sei un grande sognatore Enrico, traspare vivamente nelle tue parole! Un abbraccio.

    • Grazie cara Federica, ero in Austria a sciare e ho avuto questa vision del volo, della danza sulla neve. Se vai nella sezione racconti vedrai uno scritto intitolato: il grande bisonte bianco.
      Anche quella volta ho danzato sulla neve. La natura è meravigliosa e io mi perdo, mi emoziono per i suoi doni. Come mi rendono felice le tue parole che diventano gioiosi cristalli sognanti nel mio cuore. Un abbraccio grande

    • Vero cara, lo sci da fondo è una danza, una astrazione dove percepisci sensazioni che la natura ti trasmette in ogni momento. Grazie, sei gentile a seguirmi permettimi di inviarti un grande abbraccio

    • Cara Mistral, ci sono giorni incantati dove tutto sembra una fiaba. La neve, che cade e copre tutto e poi il sole che arriva e colora quell’universo bianco, e il bosco vive e tu diventi un gioco, una magia. Che belle le tue parole, questo cogliere le emozioni, questo amore per la natura che ci accomuna. Grazie di cuore un abbraccio grande

    • Grazie Cara, che meraviglia la natura in tutte le sue forme. Immergersi e lasciare la mente libera e sgombra ti permette di vedere e provare sensazioni uniche. Ho descritto un giorno di sci fondo in Carinzia un posto spettacolare. Grazie ancora per le tue parole e buona giornata anche a Te, di cuore.

  3. La trasposizione dei tuoi sogni in parole. La natura diventa una fiaba incantata, incorniciata dai tuoi versi e dal candore della neve. Un abbraccio caro, da tempo non ti sento. Buona giornata, Giusy

    • Vero cara Giusy, sono stato via dieci giorni e ho accumulato una quantità di mail da leggere incredibile. Questa poesia è nata la settimana scorsa in Carinzia, dopo una sciuata bellissima. Ho visitato inoltre due meravigliose città Padova e Verona in questi giorni. Mi scuso con te e con tutti gli amici di WordPress per questa mia assenza. Non credo che riuscirò a leggere tutti gli articoli arretrati. Un abbraccio grande Giusy.

      • Sai, è vero, confesso che ho avuto sempre una vita bellissima, perchè sono un inguaribile ottimista e sono quasi sempre allegro. Amo posti sconosciuti alla maggior parte della gente, dove perdermi nella natura che come sai adoro. Un abbraccio cara.

  4. Fiocchi di neve
    come ali sospese
    bianco pensiero

    mi hai ispirato 🙂

    Stupendi pensieri la neve ricopre, li hai ricamati di un velo lieve e delicato, cosi che i passi alla lettura si son fatti leggeri; nel seguirne i fiocchi…ci si ri.trova.

    un caro saluto
    .marta

  5. Ermellini? Hai avuto gran fortuna ad incontrarli, come trovare un quadrifoglio. Pensavo che esistessero solo negli allevamenti per fare pellicce alle signore. 🙂
    Un saluto

    • Amico mio, sono più numerosi di quanto pensi. Quest’estate ai laghi verdi sopra Balme in Val d’Ala, un ermellino si è messo a danzare forse per indurci a andare via perché aveva i piccoli. Sulla neve, con la livrea bianca ogni tanto li vedi. Altro avvistamento aGhigo di Prali in Val Germanasca. Un Caro saluto. Scusa ma i sono ancora le pellicce di Ermellino? Che tragedia!

  6. C’è molta atmosfera, mi sono sentita dentro nel paesaggio e in quello stato d’animo di grazia e armonia con la natura che hai descritto così bene, soprattutto l’esplosione dei colori e della luce, e la partecipazione di tutto il corpo e l’anima nella danza. Bella anche la figura.

  7. Ciao Enrico, come stai?
    “..di fiocchi di piume perse nel suono ovattato della memoria, ancora vedova del caldo dell’estate”. Un po’ come me, che mi sento come una goccia congelata di ghiaccio, che anela a sciogliersi nel mare, al calore del sole dell’estate.
    Avrai senz’altro capito, Enrico, che l’inverno non mi piace proprio. Lo odio!!!! Davvero, io che ho poi la passione (e grazie a Dio ancora la capacità, e la resistenza fisica) per il nuoto, ed ho il mare vicino. E poi d’Inverno noia, e solitudine a catinelle. Meno male che siamo alla fine, ciao 🙂
    (ho aggiungo da poco qualcosa, nei blogs).

    Marghian

      • Ciao Enrico. Forse dipende anche dalle situazioni personali amare una stagione ed odiarne un’altra. Io vivo da solo, e quando in inverno esco non trovo anima viva. In estate c’e molta gente, amici miei che lavorano all’estero o Torino e Milano me li trovo qui, ne arriva un gruppo poi un altro. Qui nel mio paese, d’estate ci sono concerti in piazza, e poi c’e il mare, per me uno svago non indifferente. Sintetizzando il discorso, io in inverno soffro la solitudine, cosa che mi viene invece attutita parecchio in estate. Po, chiaramente e’ un male minore, i ci sono i raffreddori, nel periodo invernale. Lo odio, l’inverno, lo odio proprio.Forse, se non fossi da solo, vedrei la cosa in modo diverso, quasi sicuramente.
        Ah, per “inverno” intendo da novembre tutto marzo. Ciao 🙂

        Marghian

      • Ti capisco anche se pensò in maniera diametralmente opposta. Ti confesso che amo tutte le stagioni e in ognuna vedo lati meravigliosi. Un caro saluto e buonanotte

    • Ciao Enrico. Che le stagioni abbiano tutte delle cose belle e positive non vi e’ dubbio. Le montagne innevate, la neve che cade, e cosi’ le foglie d’autunno e’ un incanto. Ma come ti ho gia’ scritto, se per determinati motivi inverno e’ uguale a “piu’ solitudine”, se da novenbre a marzo mi ammalo almeno tre volte, dovendo chiedere conto al lavoro (“sono dal medico, non posso venire..”), succede che le cose belle, e la poesia di una stagione lasciano il posto ad un piu’pragmatico “che brutto l’inverno”. Ciao 🙂

      Marghian

      • Mi spiace che non puoi apprrezzare le bellezze dell’inverno per le cose che hai detto. Capisco ma penso che ti perdi qualcosa del ciclo della natura. L’inverno è contemplazione è preparazione all’esplosione della primavera. Un abbraccio

      • Lo so benissimo, Enrico. Ma purtroppo e’ cosi’, e credo di non sbagliare circa il fatto che il rapporto con le stagioni dipenda da tante cose, dal temperamento, dalle *situazioni, dalla sensibilità al freddo o al caldo, all’umidità eccetera che è diversa in ciascuno di noi.
        Lo so, mi perdo senz’altro qualcosa. Ma so… “consolarmi”, ancora oggi riesco nonostante l’eta’, a nuotare a lungo, andare sott’acqua in apnea, quasi “planare” sopra il fondo. E mi sembra di volare. Ciao 🙂

        Marghian

  8. Delicati pensieri poetici, fra sogno e realtà, in uno scenario prettamente invernale in cui è davvero emozionante muoversi….
    Felice sera, Enry, silvia

      • Non vedo “rispondi” sotto il tuo ultimo commento, Enrico, lo metto qui.
        Oltre al fatto che e’ bellissimo per me nuotare, c’e che qui da me non c’e una piscina invernale, e per questo svago devo per forza aspettare la stagione estiva (e chiaramente la piscina non sarebbe mai come il mare). Sull’inverno, poi, c’e da considerare che qui da me tu non vedresti affatto il manto di neve come tu lo descrivi, ne’ gli alberi innevati. Per questo si deve andare lontano, in montagna. Io abito nella pianura del Campidano, qui non nevica dall’85, pensa. Piove, umidità, vento e basta. Ciao, buona notte 🙂

        Marghian

      • Scusa ho fatto casino. Dicevo che ti capisco e che capisco anche il piacere dell’estate in quanto vivi in una terra che è bagnata da un mare meraviglioso ! Un abbraccio caro

  9. Bonjour L AMI ENRICO
    Le Bonheur est une plume
    La plus légère qui soit
    Jamais assez belle pour toi
    Ma Plume je la partage avec toi
    Le Bonheur se cueille comme une fleur
    Il faut prendre soin avec précaution
    Il faut attention que celui-ci ne se fane pas
    Par ces petits mots de Bonheur
    Passe une agréable journée
    Prends bien soin de toi
    Bises , Bernard belle semaine

    Je t’offre un petit café ou tisane

  10. Quanta “reale” magia hai vissuto caro @Enrico!
    Magia sempre viva e indelebile…dentro al tuo cuore!
    Stupenda Poesia…velata di nostalgia.
    E’ come il sole…che fa capolino tra le nuvole!
    Grazie per averla condivisa, buona giornata!
    Nives

    • Si adoro la natura, adoro le emozioni che mi regala. Adoro la neve che cade e poi il sole che arriva e tutto diventa luce e i cristalli brillano, gli animali fanno capolino. Tutto è gioia, tutto è creazione. Un abbraccio grande

  11. Che belli i tuoi versi con quel quadro.
    Torno presto, sognatore…
    Con affetto
    gb
    Non posso dimenticare chi sa sognare ancora.

  12. Ciao Enrico. Sto scrivendo da un pc che ho in dotazione sul luogo di lavoro. Il mio lavoro non prevede di per se’ l’uso del computer, essendo la mia una mansione tipo usciere, ma ho l’incarico di digitare dei dati archivistici, quando non sono impegnato nel servizio agli utenti della sala di studio (archivio di stato, qui ad oristano). Percio’, per questa mansione, mi e’ stato dato un computer. Ne approfitto per commentare, avendo assai poco tempo a casa. A casa ci sto non piu’ di un’ora, e nemmeno tutte le sere.

    Rientrando in tema, chiaramente tutte le stagioni e tutti i climi hanno i pro ed i contro, che sono spesso soggettivi. Se si soffre di certe allergie, si teme la primavera, ad esempio, e cosi’ via. Ciao, un abbraccio 🙂

    Marghian

  13. Sapessi Enrico, quanti commenti ho perso io. Se sono due parole, anzi, ma quando sono commenti tipo i miei, o interi posts…”perso tutto”, e dover riscrivere tutto daccapo e’ una parola.

  14. Ciao Enrico, finalmente riesco ad entrare (devo usare google..)- BONA PASQUA, anche se in extremis dato che sono le 22 e 20 minuti. Prendilo come un augurio: che la Pasqua cominci, o continui oggi, non “finisca”- Ciao 🙂

    Marghian

    • Ciao Cara Silvia, ti faccio anche io gli auguri di buona pasquetta. Sei sempre deliziosa. Amo i tuoi scritti i tuoi siti sei così raffinata nello scrivere nei tuoi pensieri. Un abbraccio grande cara, buona giornata

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