14 febbraio

A tutte le amiche e gli amici di WP, che sanno ancora sognare, una poesia della Gioconda Belli, accompagnata da un deliziosa immagine creata dalla bravissima Lucia Lorenzon. Felice  San Valentino, portatrici e portatori di sogni.

I portatori di sogni
Tutte le profezie raccontano
Che l’uomo creerà la propria distruzione.
Ma i secoli e la vita che sempre si rinnova
Hanno anche generato una stirpe di amatori e sognatori;
uomini e donne che non sognano la distruzione del mondo,
ma la costruzione di un mondo pieno di farfalle e usignoli.
Già da bambini erano segnati dall’amore.
Al di là delle apparenze quotidiane
conservavano la tenerezza e il sole di mezzanotte.
Le madri li trovavano piangenti per un uccellino morto
e più tardi trovarono anche molti di loro
morti come uccellini.
Questi esseri convissero con donne traslucide
e le resero gravide di miele e figli nutriti
da un inverno di carezze.
Fu così che proliferarono nel mondo i portatori di sogni
ferocemente attaccati dai portatori di profezie
che annunciano catastrofi.
Li hanno chiamati illusi, romantici, pensatori di utopie,
hanno detto che le loro parole sono vecchie
– e in effetti lo erano
perché antica è la memoria del paradiso nel cuore dell’uomo –
gli accumulatori di ricchezze li temevano
e lanciavano eserciti contro di loro,
però i portatori di sogni tutte le notti facevano l’amore
e continuava a germinare il loro seme nel ventre di quelle
che non solo portavano i sogni ma li moltiplicavano
e li facevano correre e parlare.
In questo modo il mondo generò nuovamente la propria vita
così come aveva generato quelli
che inventarono il modo di spegnere il sole. –
I portatori di sogni sopravvissero ai climi gelidi
ma nei climi caldi quasi sembravano sbocciare
per generazione spontanea.
Forse le palme, i cieli azzurri, le piogge torrenziali
avevano qualcosa a vedere con questo,
la verità è che come laboriose formichine
questi esemplari non smettevano di sognare e di costruire bei mondi,
mondi di fratelli, di uomini e donne che si chiamavano compagni,
che insegnavano l’uno all’altro a leggere,
si consolavano nelle morti
si curavano e aiutavano fra loro, si volevano bene, si appoggiavano
nell’arte di amare e nella difesa della felicità.
Erano felici nel loro mondo di zucchero e vento
e da ogni parte venivano a impregnarsi del loro alito
e dei loro sguardi luminosi
e in ogni direzione partivano quelli che li avevano conosciuti
portando sogni
sognando profezie nuove
che parlavano di tempi di usignoli e di farfalle
in cui il mondo non sarebbe finito in un’ecatombe
ma, al contrario, gli scienziati avrebbero progettato
fontane, giardini, giochi sorprendenti
per rendere più gioiosa la felicità dell’uomo.
Sono pericolosi – stampavano le grandi rotative
Sono pericolosi – dicevano i presidenti nei loro discorsi
Sono pericolosi – mormoravano gli artefici di guerra
Bisogna distruggerli- stampavano le grandi rotative
Bisogna distruggerli – dicevano i presidenti nei loro discorsi
Bisogna distruggerli – mormoravano gli artefici di guerra.
I portatori di sogni conoscevano il loro potere
e perciò non si sorprendevano.
E sapevano anche che la vita li aveva generati
per proteggersi dalla morte annunciata dalle profezie.
E perciò difendevano la loro vita anche con la morte.
E perciò coltivavano giardini pieni di sogni
e li offrivano in dono con grandi nastri colorati;
e i profeti dell’oscurità passavano notti e giorni interi
controllando tutti i passaggi ed i sentieri,
cercando quei carichi pericolosi
che non hanno mai potuto intercettare,
perché chi non ha occhi per sognare
non vede i sogni né di giorno né di notte.
E nel mondo si è scatenato un gran traffico di sogni
che i trafficanti della morte non riescono a bloccare;
e dappertutto ci sono quei pacchi con grandi nastri colorati
che solo questa nuova stirpe di veri esseri umani può vedere
e i semi dei loro sogni non si possono scoprire
perché sono racchiusi in rossi cuori
o in ampie vesti di maternità
dove i piedini sognatori caprioleggiano
nei ventri che li portano.
Dicono che la terra dopo averli partoriti
scatenò un firmamento di arcobaleni
e soffiò fecondità nelle radici degli alberi.
Noi sappiamo solo che li abbiamo visti
Sappiamo che la vita li generò
dalla morte che annunciano le Profezie.
Gioconda Belli
Lucia lorenzon
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84 pensieri su “14 febbraio

  1. Un pezzo bellissimo. Commovente. Un inno a chi ancora sa sognare, e crede che i sogni possano modificare la realtà.
    Auguri ai sognatori, auguri agli innamorati, auguri a te, Enrico. E grazie infinite per l’onore di aver scelto una mia immagine per accompagnare questo tuo splendido post.
    UN ABBRACCIO.
    Lucia

  2. “hanno detto che le loro parole sono vecchie
    – e in effetti lo erano
    perché antica è la memoria del paradiso nel cuore dell’uomo”

    Parole stupende dal signficato profondo.

    Grazie Enrico!
    Grazie Gioconda!
    Grazie Lucia!

      • Buon S. Valentino…anche se un po’ in ritardo!!!!! Non ti ho visto più dalle mie parti, ho scritto tante cose e ho avuto tantissime visite, non è un obbligo, ci mancherebbe!!! Ma poi so che ti dispiace. Un abbraccio, Giusy

      • Non preoccuparti, l’importante è che stai bene, il tempo è sempre tiranno; leggere o commentare, non sono le cose più importanti di questo mondo! Buona settimana, mio caro. Giusy

      • Cara Giusy, ci sono amici blogger, che scrivomo anche bene, o che fanno splendide fotografie che scrivono anche cinque sei post in un giorno. Una cosa da dare di matto. Non riesco a seguire tutti. Una volta leggevo tutto ma adesso dovrei passare troppo tempo su WP e francamente ho altre cose da fare. Questo discorso che non riguarda la tua persona, che in ogni caso leggo anche se in ritardo, perchè i tuoi articoli sono speciali, per spiegarti il motivo del ritardo nel legggere i vari articoli degli amici bloggher. Un abbraccio grande.

      • Caro Enrico, stai tranquillo, sei tra i miei blogger preferiti! Io ti dico cosa ho fatto: mi sono cancellata da tanti blog e mi tengo solo quelli che m’interessano. Anch’io sono stupefatta e mi domando: ” ma la gente non ha niente da fare tutto il giorno?” Oggi, ho pubblicato anch’io, fa quello che vuoi, ma questo è davvero un pugno nello stomaco, perché parlo della mia malattia, un atto di coraggio che mi ha pesato enormemente, ma era necessario che lo facessi. Tranquillo, la vita non WP. Un abbraccio, grande grande. Giusy

  3. Ieri sera, prima di vedere Sanremo, ho fatto un post sulle onde gravitazionali. Di queste cose io sono innamorato (l’altra cosa purtroppo non c’e, non c’e mai stata, pazienza..) e vorrei conoscerle sempre meglio. Anche questo, contempalre le dinamiche dell’universso..e’ amore, lo scrisse Dante: “L’Amor, che move il Sole e l’altre stelle”. Buon San Valentino, Enrico, ciao 🙂

    Marghian

  4. “uomini e donne che non sognano la distruzione del mondo, ma la costruzione di un mondo pieno di farfalle e usignoli”..e campi di margherite, fiori sottratti a questo giardino, per essere trapiantati in un altro molto piu’ grande e bello….”. Ho aggiunto questo pensando..a Margherita, ragazza che ci lascio’ , a cui dedicai il mio nome per il web: “Marghian”, da Marghe..fiore tolto da questo giardino, per essere piantato nell’altro. Magari Enrico questo mio e’ un volo pindarico, nel senso che la frase da me copiata dal tuo post riguarda la costruzione di un mondo nuovo..in questo mondo. Ma io ho pensato all’altro mondo, all’altro campo di fiori, per Marghe. Ciao 🙂

    Marghian

      • Cirano de Bergerac (o Francesco Guccini che lo interpreta in una chilometrica canzone) era poco tenero con chi non ha un’anima sognatrice: “io sono solo un povero cadetto di Guascogna, pero’ non la sopporto la gente che non sogna, gli orpelli, l’arrivismo…”. Forse “cirano” esagera un po’, perché nella vita servono anche i pragmatici.. . Ciao 🙂

        Marghian

  5. Osservazioni particolarmente interessanti, accompagnate da una delicata immagine,
    che rafforza il valore di una giornata speciale per il romanticismo….
    Sempre emozionante essere tra le tue righe, un caro saluto Enry,silvia

  6. Esistono i portatori di sogni, cosi’ come esistono i portatori di incubi. Ed esiste l’incubo che combatte il sogno. Ecco perche’ c’e bisogno di sognare, per gettare luce nel buio, e amore nell’odio. E’ l’eterna dicotomia della vita, “il bianco contro il nero”. Ma sono i sognatori che da sempre danno luce, nel buio della vita presente: “perché antica è la memoria del paradiso nel cuore dell’uomo”.
    Ciao Enrico. Il concetto espresso da te nell’ultima frase che ho riportato qui e’ quello che mi induce a credere nel trascendente. Come ragianava Cartesio, in piccolo ragionavo gia’ io, da ragazzo. “Se io, limitato, ho dentro di me i concetti di eterno e di divino, questo pertanto deve esistere”. “antica è la memoria del paradiso nel cuore dell’uomo”.. Ciao 🙂

    Marghian

  7. Ma che bella questa deduzione di Cartesio che tu citi. Sono perfettamente in sintonia con lui. E tu caro marghian da persona raffinata quale sei mi hai illuminato con questo pensiero. Grazie. Un abbraccio grande

  8. Umberto Eco ci ha lasciato (ci ha lasciato il suo pensiero). E chi ci lascia il suo pensiero, come chi ci lascia il cuore, non se ne va, resta. Eco era la cultura fatta persona. E’, ancora, la cultura fatta persona.

    • Un grande scrittore, un professore di vivissima intelligenza. L’ho amato alla follia leggendo il nome della rosa” ma poi non ha saputo con i suoi libri sucessivi entusiasmarmi. Alocuni noiosi. Un abbraccio caro Marghian

      • Io di Eco..non ho letto nulla! Poco anche di (sono un pessimo lettore di libri,ho letto dei saggi e leggo delle riviste), su “il nome della rosa” so qualcosa perché ho visto e rivisto il film. La sua grandezza non e’ solo come scrittore di romanzi, ma piu’ in generale come studioso acuto ed aperto. Ciao Enrico.

        Marghian

  9. L’ho letto tre volte questo post e in giorni diversi e ogni volta mi affascina sempre più, ho sempre ammirato tutti i sognatori, perché amo moltissimo sognare! Buon pomeriggio Enrico.

    • Si è uno scritto delizioso di questa grandissima scrittrice. Sono felice di aver incontrato una sognatrice, il saper sognare ti porta in posti incantati, ti fa vedere la vita colorata con i colori dell’arcobaleno. Un caro abbraccio Federica, purtroppo la capacità di sognare si va spegnendo, siamo rimasti in pochi.Ti auguro sogni grandi.

      • Le tue parole mi allargano il cuore, anche se siamo in pochi, l’importante è non smettere mai di sognare ! Ti abbraccio anch’io grazie per questo scambio. Buona serata.

    • Federica mi sono iscritto al tuo blog e mi sono deliziato con i tuoi pensieri e le tue deliziose immagini. Sei una grande sognatrice lo evinco dai tuoi scritti bellissimi. Felice di questo incontro un abbraccio

  10. Ho lasciato qualcosa per te sul mio blog, perché ti considero un caro amico e una persona speciale, anche se in questi mesi non ho avuto la possibilità di seguirti, per eventi miei personali, ho sempre apprezzato e considerato la tua amicizia come un dono e come seguivi con amore i miei scritti su FB, mi sembrava giusto farti sapere il riconoscimento che ho per te e che ti ammiro tantissimo come persona, sei molto caro! Un abbraccio Federica.

  11. Carissima Federica, mi hai fatto un regalo enorme che porto nel cuore. La dedica, una rosa coperta di rugiada di infinita bellezza. Incanto. Sei una persona deliziosa, provo una grande felicità averti come amica su WP. Un abbraccio grande, mia dolce amica.

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