Notte

Notte
Amami nei momenti in cui non ti sogno
quando il profumo dell’erba tagliata nei campi
sa di viole e fa da letto al nostro amore.
Amami quando le comete volano in cielo e creano fili rossi
di desiderio che avvolgono il mio pensiero.
Amami quando il prato è pieno di lucciole e canta l’assiolo,
riempimi di coccole, apri il tuo corpo al mio
sorridimi mentre divento un’onda di felicità
che ti travolge e ti trasforma in suono iniziale
prima del mondo, prima della forma, prima del cielo.
Sorridimi mentre ti racconto fiabe e il tuo cervello gioca
nel piacere e crea i nostri sogni, le parole, gli astri, gli arcobaleni,
e le labbra si scambiano tenerezze e allegrie,
sono tiepide e dolci fiori, farfalle sui deserti del corpo.
Amami e ferma il tempo, fammi credere
che non ho amato un ombra e che le gocce
che cadono nelle mie mani sono lacrime di gioia,
melodie che si impigliano nel mio cuore,
diventano visioni e rami pieni di fiori. Si, sono un dio
che ti dona orchidee, colori, astri, e il pensiero dei girasoli.
Enrico Garrou (26/11/2015)
Georgia O’ Cheffe

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25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Per ricordare ogni giorno la tragedia di donne violentate picchiate, umiliate distrutte psicologicamente, un mio abbraccio a tutte loro, accompagnato dal mio silenzio e da questo quadro di speranza di Folon con un augurio che un giorno la donna possa volare libera senza più torture, violenze, stupri, botte, soprusi.

Enrico
Folon

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Sogni

Primo sogno

La luna percorreva la sua orbita,
grilli cantavano raccontandosi sogni e desideri
e stelle come greggi riempivano il cielo.
Palpita il mio cuore al buio, qualcuno gli parla,
si, è la tua voce, le tue parole cadono come rossi petali
nel sospiro del mio sogno, estasi perché le tue labbra
sorridono dolci, annunciatrici di baci sul mio viso.
Sento il tuo profumo che si sprigiona dalla mia memoria,
accarezzo i tuoi seni che sanno di viole,
sono farfalla che si posa sulla rosa color carne che è la porta del cielo
mentre le mie mani ricamano sulla tua pelle fiori di primavera.
Carezze fra le stelle dell’amore immaginato,
le ombre dei tuoi baci passano sui miei occhi addormentati
e angeli colorano d’azzurro questo mio paradiso.
Enrico Garrou (16/11/2015)
Csaba Markus

GISELLE MASTER, 4/29/02, 8:59 PM, 8C, 3384x4238 (1320+2000), 100%, Larry's 2 - li, 1/50 s, R40.7, G23.5, B48.3
Un nuovo dono dell’amico Claudio Marcello Capriolo, appassionato di musica e storia ma sopratutto di montagna come me, (visitate il suo sito: è delizioso:https://clamarcap.wordpress.com/)
per commentare musicalmente la poesia, mi consiglia questo pezzo: Johannes Brahms (1833-1897): Intermezzo (Andante moderato) in mi bemolle maggiore per pianoforte op. 117 n. 1 (1892). Davide Cabassi.

Secondo sogno

Sei vicino a me, ti abbraccio,
non posso dormire senza di te
devo ascoltare il tuo sognare
mentre pavoni innamorati mi introducono
in un paese dove le fate raccontano fiabe,
e io sono il cavaliere che ti porta su una stella
dove in un prato di ciclamini voglio sconfiggere
il drago delle mie e delle tue paure,
così che la mia anima entri nel tuo corpo delicato
per assaporare il nettare dei tuoi pensieri
e restare dentro di te fino a che l’aurora
non spenga tutte le stelle e un volo di colombe
illumini con polvere d’oro il buio
e nasconda nella luce, la dolcezza dei nostri corpi.
Enrico Garrou (5/11/2015)
Agita Keiri
Agita+Keiri

 

 

 

 
Spettacoloso il secondo pezzo proposto da Claudio Marcello Capriolo, eccolo:Tōru Takemitsu (1930-1996): Air per flauto solo (1995). Robert Aitken. Anche l’amico Bruce (https://silvanodonofrio.wordpress.com/ ) ha proposto un pezzo di forte impatto con un video spettacoloso: “Deep blue day” di Brian Eno, lo ringrazio di cuore