La passeggiata, ovvero l’eternità dell’amore

Il terzo quadro della mio museo immaginario ha come titolo: “La passeggiata ” (1917-1918). E’ stato dipinto da un pittore che adoro Marc Chagall. E’ un quadro, tra i più celebri dell’artista che esprime al meglio l’immagine della felicità, il pittore per dipingerlo ha pescato a piene mani nel mondo del sogno, della favola e della fantasia. L’artista è a Vitebsk, la città dove è nato e dove vive, in compagnia di Bella moglie e madre della figlia Ida. Marc e Bella sono in aperta campagna, festeggiano. Tutto è perfetto, la loro felicità è perfetta: Bella lievita in aria e Chagall la trattiene con la mano, ma a sua volta sembra sollevato da terra grazie all’amore che lo lega alla donna. E’ un po’ come se i due si muovessero su piani diversi, lui cammina sulla terra, lei è una specie di angelo e si libra nell’aria. Ma è Marc il più sorridente dei due, in mano una colomba, sul volto la gioia. In questa immagine il pittore descrive l’amore che unisce due persone, un amore oltre i limiti della natura, un amore trascendente. Sul prato c’è la classica tovaglia da picnic con una bottiglia di vino e un bicchiere. E’ decorata con fiori, ha un colore rosso complementare al verde del prato. Sullo sfondo si vede la città dalle case in legno; e spicca la chiesa ortodossa con la sua tonalità rosata, molto più delicata rispetto al verde delle case: la sua struttura evanescente ci mostra che ha una funzione diversa, spirituale, rispetto a quella molto più concreta degli altri edifici della città. Un cavallo pascola sui colli più lontani. Un paradiso terrestre dove Marc e Bella sono i nuovi Adamo e Eva. La felicità che aveva preceduto la cacciata sembra adesso ritrovata, in questo attimo il pittore dipinge l’eternità dell’amore. Claudio Marcello Capriolo, appassionato di musica e storia ma sopratutto di montagna come me, (visitate il suo sito è delizioso:https://clamarcap.wordpress.com/) mi ha fatto un nuovo dono, per commentare musicalmente il quadro, consigliandomi questo pezzo di Chabrier: Ginette Doyen: E. Chabrier – Pièces pittoresques – Scherzo- Valse. Ascoltatelo è delizioso. Grazie Claudio, di cuore

Enrico Garrou (11/10/2015)
Marc Chagall
chagall-passeggiata

77 pensieri su “La passeggiata, ovvero l’eternità dell’amore

  1. L’ho visto anni fa in una mostra antologica dedicata a Chagall. Sono andata fino a Lugano per riuscire a vederla ed è stata un’emozione fortissima.
    Vederlo dal vivo è indescrivibile e indimenticabile.

    • Giusy cara, tu sei la persona che apprezzo di più su WordPress per la rsaffinata cura che metti nello scrivere in generale e sulle opere d’arte. Sono un tuo allievo. Tu sai essere profonda, spirituale la tua cutura ti permette collegamenti con la letteratura, le sacre scritture, la scultura, la pitura, l’arte. Sei cara a farmi i complimenti, mi emozioni perchè vengono da una scrittrice raffinata e profonda. Grazie di cuore, un abbraccio grande

      • Mi sono commossa, avrei voluto questo commento sul mio blog, per tenermelo stretto e coccolarlo, ma non come un trofeo, ma bensì, come un dono prezioso che mi ripaga da tante amarezze e da tanti sacrifici. Non c’è allievo, non c’è maestro, siamo tutti uguali e ognuno dedica il suo tempo, il suo estro, non per guadagnarci sopra, ma per amore della conoscenza, per portare avanti chi è più indietro, per dare un contributo e per poter migliorare questo mondo così caduto in basso e lontano da obiettivi alti, puri, assoluti. Sia per te una serena sera, come tu l’hai regalata a me. Giusy

      • Giusy cara, sei una persona speciale, di grande sensibilità e bontà. Le cose che ho scritto sono il mio pensiero e sono felice di averti incontrato qui su WordPress. Un abbraccio

    • Ciao Loredana, pensa rimango sempre incantato di fronte ai capolavori che l’uomo sa creare. E Chagall è un uomo tenerissimo che ama la vita, l’amore, la gioia e riesce a trasportarla sulla tela. Un abbraccio grande e buona serata.

  2. Ho provato a condividere l’emozione che questo quadro mi da con almeno due persone. Non sembravano molto in linea al mio sentire. Ora lo ritrovo qui, con le tue parole. Mi fai notare il sorriso di lui. Hai ragione, sembra il più felice. Ma nello sguardo di lei che m’immedesimo. Ci immagino un abbandono dolce e consapevole. “Volo, ma lui mi tiene!!!”
    Bellissimo

    • Avrei potuto inserire altri quadri, che mi piacciono molto: con gli amanti che volano abbracciati in cielo, il gallo, i fiori, l’asino, l’angelo, ma questo è così tenero con la gioia di Lei che vola tenuta per mano da Lui che sul volto ha stampato la felicità. Cosa volere di più, Un caro saluto Silvia

    • Ciao Neda, nel tuo ultimo post parli delle lucciole, è una grande emozione vederle la prima volta con gli occhi di bambino. Questo quadro è uguale: quando lo guardi rimani incantato. Un abbraccio

  3. Un’opera davvero speciale, che trasmette, energia, con la vivacità dei suoi colori
    Buona serata e un saluto, Enrico,silvia

    • cara Silvia, ti ringrazio per il tuo commento che coincide perfettamente con il mio pensiero. Adoro Chagall e quest’opera racchiude molti dei temi a me cari: l’amore, l’astrazione, gli innamorati, la gioia, la felicità. E poi come hai sottolineato i colori deliziosi. Un caro saluto

  4. “Io volo con te e trasporto te con me” Lei dice a lui
    “Io sorrido a te che mi stai trascinando nel volo e ti tengo forte la mano. Non ti abbandono, oh no” Lui dice a lei
    Questa opera di Chagall a me dà un’emozione fortissima.
    Amo questo grande artista.
    Molto bello, sì, è stato leggere il tuo scritto, Enrico, con annotazioni che condivido.
    Volare e far volare, sì, ecco.
    Qualcosa di forte e intenso deve legare per poter volare insieme.
    Un mio luminoso sorriso
    gb
    Grazie.

    • Cara Gelsobianco, è vero quando si instaura una magia d’amore niente è precluso. E allora si vola in mezzo ai fiori, ai colori, tra le nuvole, e tutto è lieve e delicato come un pizzo, ricamato da una dea. Un mio pensiero dolce.

      • Sopra io ho immaginato un dialogo tra Bella e Marc, un dialogo semplice e profondo che potrebbe esserci tra qualsiasi coppia di innamorati.
        Vi è gioia in quel loro dirsi parole immediate e sentite.
        Gioia deve esservi nell’amore.
        E si vola sì insieme così.
        In noi deve esserci sempre la capacità di sognare.

        Un mio sorriso “chagalliano” per te, Enrico
        gb

        Come tu saprai, a Parigi fino al 31 gennaio 2016 al Philharmonie c’è una straordinaria mostra “Il trionfo della Musica” che spero di poter visitare perché mi interessa molto.
        L’arte di Chagall è molto legata alla musica e al teatro.
        Quanto da dire su questo grande bielorusso.

      • Che belle le tue parole, che triste perdere la capacità di sognare. No non sapevo della mostra che citi, ma trovo che Chagall
        dipinga quadri gioiosi ma allo stesso tempo di grande profondità e spirituali. Grazie per il sorriso ricambio

      • La gioia è qualcosa di profondo e spirituale.
        E così sono i quadri di Chagall. E non solo…
        L’arte di questo grande ha tante sfumature importanti.
        Il mondo di Chagall è talmente vasto.
        Oh voglio andare a quella mostra! Spero di riuscire.
        Grazie, Enrico.
        Come potremmo vivere senza la capacità di sognare?
        Un sorriso sognante
        gb

      • cara Gelso Bianco, non potremmo vivere senza il sogno. sono felice che vai a vedere quella mostra. Ma i gelsi bianchi crescono su FB, o no? Un sogno grande per te, con i colori e i giochi dei desideri. Amo le meteore, desidero stringere nelle mani frammenti di stelle. non trovi che sia una emozione grande? che bello un sorriso sognante ricambio

      • Spero proprio di riuscire ad andare a quella mostra.
        Grazie, Enrico. Grazie.
        Questo gelsobianco, per il momento, non cresce su FB.
        Poi chissà. Forse sì.

        Oh, acchiappare una stella cadente e cullarla tra le nostre dita e…
        Ami le meteore in senso lato anche, Enrico?

        Sogna sempre di più. E’ bellissimo farlo.

        Un sorriso luminoso nella notte che sta arrivando
        gb

      • Enrico, pubblicamente io non riesco a parlare di ciò che capto nel tuo bisogno di immagini per avere un sogno gioioso. Sono estremamente riservata.
        Spero riusciremo a trovare un mezzo per comprenderci meglio.
        Un sorriso
        gb

      • Cara Gelsobianco, ti chiedo scusa. Sono abituato a scrivere e rispondere a persone che hanno un volto o un sito, che conosco i loro pensieri, cosa scrivono, pur sapendo che ci divide l’etere. Ma capisco la tua sensibilità e quindi tutto è risolto, un caro saluto sei gentile

      • “un velo bianco senza vita” è così triste.
        Vorrei davvero riuscire a comprendere più profondamente il tuo punto di vista.
        Se vuoi, naturalmente…
        Grazie.
        gb:)

      • Scrivimi tu sulla mia.
        Ti appare quando lascio un commento.
        Mi fa piacere scambiare sensazioni con te che sono, poi, in questo mondo virtuale, ciò che conta di più.
        Un sorriso
        gb

      • Cara Gelsobianco, lo farò lunedì. Stamane prestissimo parto per unviaggio culturale a Parma e Ferrara, città che già conosco ma amo rivedere. Un caro pensiero

      • Tutto con calma, Enrico.
        Io amo anche i momenti di “attesa”. Amo la calma oggi quasi sconosciuta. 🙂
        Bellissime città, sempre da ri_vedere e ri_scoprire.
        Buon viaggio!
        Un sorriso dolce
        gb
        Io spero di andare a Parigi per la mostra di cui ho parlato sopra, ma… non è un periodo facile questo per me.

      • Spero il tuo viaggio culturale a Parma e Ferrara sia stato di tuo completo piacere.
        Buonanotte, Enrico.
        A presto!
        Ti sorrido
        gb

      • E scrivi_mi molto, Enrico.
        Sono felice per la meraviglia che è nei tuoi occhi.
        Buona serata
        Un sorriso bello
        gb

  5. Di primo acchito i quadri di Chagall mi fanno pensare a vorticose danze russe e… allo scialle di Nataša (in Guerra e pace di Tolstoj). Ma leggendo il tuo commento alla Passeggiata mi è venuto in mente questo brano di Emmanuel Chabrier:

    Spero che sia di tuo gradimento 🙂
    A presto!

    • Caro Claudio, il pezzo è delizioso, ho inserito le tue indicazioni nel testo. E’ unpòezzo gioioso , elegante, mette in risalto la felicità dei due inamorati. Ti sono molto grato, tu rendi affascinati con la musica, i miei scritti. Ti ringrazio di cuore come sempre

      • Carissimo Enrico, i tuoi scritti non hanno certo bisogno di …”note” (in tutte le accezioni) per essere affascinanti.
        Oggi ho parzialmente modificato l’impaginazione del mio blog, aggiungendo sulla destra alcuni link permanenti a altrettanti blog di WordPress che mi sono cari: fra questi c’è il tuo. Spero che non ti dispiaccia.
        A presto!

  6. uno dei pittori che più amo…e se Claude Monet era definito “Poeta della luce” lui si potrebbe definire Poeta in assolluto, ogni sua visione, ogni sua leggerezza trascina in alto verso un mondo irreale ma presente nell’animo di chi ama la Bellezza e la Poesia
    grazie

    • Verissimo, è esattamente quanto penso. Lui amava la vita, il sogno, l’amore, la bellezza, tutto questo traspare dai suoi quadri che sono un inno alla astrazione e alla gioia.Un abbraccio grande

  7. Mi lancio (e magari mi schianto) in due immagini che mi rievoca quest’opera: da una parte la Beatrice della Divina Commedia e il suo condurre Dante nell’ascesa; dall’altra i due modi diversi di vivere l’amore – e la vita – di uomini e donne, che talvolta possono trovare un incontro nel momento dell’innamoramento: lei, più emotiva e sognatrice, ma con una maggior consapevolezza della complessità, inizia lui – più concreto e legato al qui ed ora – alle gioie dello stupore che assume tonalità quasi infantili. Perchè – sì – io qui ho l’impressione che lei sia il “pezzo forte” della coppia, con un ruolo adulto e quasi di madre, mentre lui sia l’adulto-bambino, che si fa condurre.. Perdonami l’ignoranza dell’interpretazione, spero di non esser stata troppo blasfema..

    • Carissima Ilaria,hai scritto una cosa deliziosa che condivido. Avrei voluto avere anche io questa visione e farla presente. Non sei blasfema, sono convinto che lui, grande sognatore, pieno di stupore, è, come tutti i genii, più infantile nella espressione dei suoi sentimenti, dell’amore, infatti è lei che lo solleva leggermente da terra. Bella è più consapevole del suo essere madre e guida. La prima immagine è più poetica ma meno reale per me. Che piacere discutere di arte, grazie delle tue osservazioni. Un caro abbraccio

      • Grazie a te che offri piccoli sprazzi di bellezza su cui è piacevole lasciarsi andare e riflettere.. e grazie per le parole gentili e grate che regali a chi si accosta a te.. 🙂

  8. A l’amore!!! Da sempre ispira poeti, cantori, pittori…l’amore che fa camminare a tre metri da terra o ti ci tierne slado, che fa guardare con gli occhi luminosi creando nuove forme…
    L’amore!
    In questo quadro c’è tutto….

    • Cara Fulvialuna, tu sei una creatura sognante come me. Conosci l’amore, è la forza che ti fa volare. Si, in questo quadro Chagall ha racontato l’amore ma l’amore che è astrazione poesia. Il vero grande amore. Un abbraccio dolce amica

  9. Lo scenario di una fiaba, i colori della gioia
    un uomo-bambino tiene per mano l’oggetto-soggetto del suo amore
    e vola appresso a questo come fosse il suo bellissimo aquilone.
    Non serve altro.
    Una meraviglia ai nostri occhi.

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