Magie

Magie, tatuate nella rugiada sul finire della notte,
quando il mondo tenebroso
viene spazzato dalle piume azzurre dei pavoni,
Magie che mi hanno incatenato al tuo sguardo:
le tue palpebre giocavano come fiori nella brezza
tu eri il sole che brilla nella mia anima.
C’erano favole, gigli, leggende, incanti e silenzi
ed io ero un naufrago nell’oceano verde dei tuoi sogni.
Ma più ti guardavo e maggiore cresceva in me
questa voglia d’amore, sigillai i tuoi occhi con baci
le mie labbra danzarono con le tue,
avevano i sapori dolci del piacere,
perle di passione scendevano sulle mie guance.
Il mio e il tuo desiderio si mescolarono,
le mie labbra volarono
dove si nutrono i sogni del futuro,
i tuoi seni di ragazza erano bianchi come gelsomini,
i tuoi fianchi e il tuo ventre un giardino di profumi.
Un fuoco incessante bruciò,
mentre i nostri pensieri riempivano di lacrime di gioia
la cesta dove si conservano le comete,
un miracolo avvenne nel giardino dei nostri incanti,
i nostri corpi si cercarono, si unirono,
dal cielo cadevano margherite
per coprire il pudore dell’universo.
Enrico Garrou (29/9/2015)

Certe magie accadono così, all’improvviso e il giardino delle delizie si riempie di rossi desideri e del tuo amore.

L’amico Claudio Marcello Capriolo del sito: clamarcap.wordpress.com, (andate a visitarlo è uno scrigno prezioso di musica antica e classica), mi ha inviato l’indicazione di un brano  cheè una magia: “Peleas e Melisande di Debussy”. Delizioso, grazie di cuore caro Claudio.

Paul klee
Paul-Klee-Lovers

“Greta La pazza” ovvero la follia dell’uomo

La follia
Il secondo quadro del mio museo immaginario ha un titolo strano: ” Greta la pazza” ed è un dipinto a olio su tavola del pittore fiammingo Pieter Bruegel il Vecchio, datato 1561 e conservato nel Museo Mayer van den Bergh di Anversa. Anversa è una città deliziosa, come questo quadro di un pittore che adoro e che adesso andrò a raccontare. Si tratta di un’opera rappresentativa dell’arte di Bruegel, per quel che riguarda la sua visione alchemica e magica della pittura, ed evidenzia le influenze e le visionarie eredità delle opere di Hieronymus Bosch, pittore amato moltissimo da Filippo II di Spagna. E in questo quadro le influenze di questo pittore che ha saputo mettere in scena i conflitti dell’uomo rispetto alle regole imposte dalla morale religiosa, quindi la caduta nel vizio e il destino infernale, sono evidentissime. Al centro del dipinto vediamo appunto una donna, una strega armata di spada, di corazza, di guanto metallico e di un elmo che si prepara all’assalto dell’inferno, intorno a Lei solo desolazione. Sotto il braccio regge un piccolo forziere con il bottino e regge due panieri e una sacca contenente coppe, padelle, un coltello e una cinghia. Alter ego di questa mostruosa donna, il gigante che sorregge la barca sormontata dalla sfera defeca monete aiutato da un cucchiaio. Come Greta accumula tesori, così egli li disperde al popolo: in un incessante produrre e consumarsi di destini tra loro opposti. Tutto intorno a Lei scene di distruzione in una città, conseguenza della sua folle corsa, del suo diabolico passaggio; figure mostruose popolano l’intera opera, e il colore dominante è il rosso delle fiamme, che in alto a destra si accende con grande realismo mostrando ai nostri sensi il calore del fuoco, del grande e infinito incendio, quello che poi ritroveremo arrivati alla meta della corsa, l’Inferno. Armigeri che distruggono tutto, navi cariche di soldati che portano la morte. E’ la follia quella che Brughel rappresenta, la follia dell’uomo, la guerra, la distruzione; questo volere assaltare l’inferno da parte della donna è un monito per quanti insistono nel vizio al punto da perdere la ragione. Si siamo folli, più di 500 anni fa Brughel la rappresentato in questo quadro, ma niente è cambiato, solo e sempre follia. Che grande pittore!  Claudio Marcello Capriolo mi ha fatto un nuovo dono, per commentare musicalmente il quadro, ha posto sul suo meraviglioso sito: https://clamarcap.wordpress.com/ una passacaglia con la voce della compianta Montserrat Figueras, grandissima soprano di musica antica. ( Montserrat Figueras- yo soy la locura). Ascoltatelo è delizioso. Grazie Claudio, di cuore. Mi scuso ma ho ricevuto anche il titolo di un video altrettanto bello dalla cara Poetella, il suo sito è:https://poetella.wordpress.com/che propone : “Vivaldi la follia” Grazie di cuore anche a Lucia.
Enrico Garrou
Pieter Bruegel il Vecchio.

Mad_meg

 

800px-Pieter_Bruegel_the_Elder_-_Dulle_Griet_(detail)_-_WGA03402
473px-Pieter_Bruegel_the_Elder_-_Dulle_Griet_(detail)_-_WGA03404

Pieter_Bruegel_the_Elder_-_Dulle_Griet_(detail)_-_WGA03403

l’angelo caduto

Quando l’angelo cadde sulla terra
non si senti alcun rumore,
solo fiori dai petali con le forme più strane
si sollevarono in aria e tutto fu pieno di profumo
e di colore. Ogni petalo un sogno,
ed io che lo vidi capii che era un angelica donna
ma poteva essere un uccello, o il mare o una cometa,
aveva lievi ali cosparse di polvere d’oro,
era un incanto, forse era venuto a rubare i miei sogni
o a incatenarmi ad una stella
per mangiarmi il cuore.
Magari voleva sussurrarmi qualcosa
un pensiero nascosto in una conchiglia,
Il fremito della bellezza, o storie di aurore e baci e sospiri,
oppure qualcosa per farmi ricordare l’amore,
che avevo provato per te e che adesso era visioni
o ricordi imprigionati in un sorriso.
Non si sentì alcun rumore quando cadde sulla terra
solo fiori volarono in cielo e i miei occhi si persero nei suoi
pieni di infinita dolcezza come quelli di madre
che allatta la sua creatura più bella e allora seppi
perché era caduto sulla terra: aveva il tuo volto,
inghirlandato di memoria avvolta nel sogno.
Enrico Garrou (6/7/2015)
Sandro Botticelli
11800479_1626773024251744_368459606646350963_n

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’amico Claudio Marcello Capriolo, grande esperto di musica, il cui sito è: clamarcap.wordpress.com, mi ha di nuovo fatto dono di un mottetto di Tomás Luis de Victoria (1548-1611): Descendit angelus. Ascoltatelo è decisamente una  delizia. Grazie Claudio, di cuore.

L’angelo che sorride

Un capolavoro dell’arte gotica: la cattedrale: “Notre dame de Reims” a Reims. Sulla facciata,  posto all’ingresso principale, c’è un angelo delizioso, un angelo che sorride. Una mia poesia:

Perso nel sogno di candide bolle celesti,
nel silenzio assoluto del marmo,
sorridi angelo, in questa tua estasi perfetta.
Sorridi a noi che sovente calpestiamo il bello,
che molto spesso coloriamo di nero l’arcobaleno,
noi cacciati dal paradiso che ti accoglie,
noi che come serpenti ci inebriamo della morte,
noi che ogni giorno versiamo orrori
nella cornucopia dei desideri, dei sogni, dell’amore.
Sei un rifugio di delizia, Tu conosci il pensiero puro:
sorridi angelo, come quando hai cacciato gli angeli ribelli,
prima che il girasole si specchiasse nel sole
prima che il pavone mostrasse al cielo i suoi occhi.
Si, nel tuo sorriso c’è il perdono,
la visione di un mondo popolato di rose
di incanti, di suoni, di poesia, di amore.
Il tuo sorriso è la danza dei giusti, la pietà e la grazia
per chi ha offeso, la carezza dei gigli per chi ha sofferto.
Sorridi angelo bello, sorridi e inonda di luce
questa terra che ha dimenticato l’argento della luna,
la memoria del sogno, il sussurro del cuore,
il viaggio delle comete, le lucciole, le farfalle.
Sorridi e fa ritornare in vita questo rosaio di bellezza.
Enrico Garrou (30/8/2015)

 

P1020971

2015-08-25 22.21.57