Il volo di Jeanne

Alla galleria d’arte moderna di Torino, si può visitare e ammirare la mostra dedicata a Modigliani e alla bohème di Parigi. Una mostra affascinante, che accentra l’attenzione su un pittore considerato uno dei più grandi maestri del XX secolo, di scarso successo, che dipingeva meravigliosamente, molto colto, capace di grandi sregolatezze, amato per la sua bellezza dalle modelle che posavano per lui e da intellettuali incantate dalla sua cultura, da quel suo fascino di pittore maledetto che lo avvolgeva. Di salute cagionevole per colpa della tubercolosi che lo porterà alla tomba a soli trentacinque anni, Modigliani ebbe però un grandissimo amore: Jeanne Hébuterne che gli diede una figlia e che si uccise, incinta di nove mesi, gettandosi da una finestra il giorno dopo la sua morte. Ho scritto una poesia su questo artista e ho immaginato i pensieri della donna che incondizionatamente l’ha amato.

Il volo di Jeanne
Sto volando amore mio, l’amore mi guida
in questo blu e mi conduce da Te.
Sai, non posso vivere senza le tue labbra
da baciare, senza la carezza sensuale dei tuoi occhi,
le mie mani devono stringere le tue,
sono mani magiche, guidate dai sogni
sanno fare incantesimi con il pennello,
il tuo cuore le guida per ricamare sulla tela
figure stilizzate fuori dal tempo, dallo spazio.
Hanno creato voluttuose astrazioni,
con quei visi oblunghi, quegli occhi a mandorla
così vicini, cosi disallineati,
occhi a volte dolci, a volte assenti o furbi
e quei corpi iscritti in curve oniriche,
figure di donne che mi facevano ingelosire.
Lo so che quelle modelle, che tu rendevi immortali,
ricambiavano con amori materiali,
ma non sono gelosa amore mio,
ho bisogno di sentire la tua voce che mi
racconta del paradiso immaginato da Dante,
che mi parla di poesia, dell’arte dei primitivi,
dell’arte greca, della eleganza ieratica degli artisti bizantini.
Noi abbiamo condiviso la miseria, la fame, l’emozione,
non puoi farti rapire dal destino senza di me,
sono il tuo amore, la tua gioia,
tu mi hai immortalato mille volte sulla tela,
tu sei il mio sogno, il soffio di vita che mi ha creato,
il mio orgasmo e fra poco noi balleremo tra le stelle
e tu dipingerai angeli per il paradiso.
Enrico Garrou (12/4/2015)

Modigliani
modigliani-02

63 pensieri su “Il volo di Jeanne

    • Cara Chiara, anche io trovo Modigliani delizioso, un genio unico, con quei nudi disegnati con linee ondulate,quei visi oblunghi con gli occhi a mandorla. Un ubriacone, drogato, ma con una visione profonda dell’arte, dal colore raffinato, fuori dalle mode, dalle correnti artistiche. E’ vero un genio. Un caro abbraccio

    • Grazie Gianni, Mi è sempre piaciuta la pittura di questo artista, sicuramente uno dei più grandi del 900, ma non apprezzato in vita. La moglie poi è deliziosa, una grande storia d’amore la loro e non potevo tralasciare di parlarne. Un abbraccio

    • Grazie cara Mi, guarda la mostra è molto interessante ma purtroppo i quadri di Modigliani sono pochi , i curatori hanno privilegiato le opere degli artisti della Boheme parigina. Un caro saluto

    • Cara Barbara, La vita di Modigliani è stata molto travagliata, colpito dalla turbercolosi ha sempre sofferto e infatti la malattia lo ha poi portato alla morte giovanissimo. Poi i suoi quadri non erano capiti e faceva fatica a vivere senza l’aiuto di sua madre. In compenso è stato molto amato, e questa moglie così tenera con lui, non ti nascondo che l’ammiro, la trovo deliziosa, un amore che non potevo non sottolineare e narrare. Grazie e un caro abbraccio.

      • Un post ricco di emozione…
        condivido il tuo pensiero, Jeanne era donna devota e assolutamente amabile, per quanto riguarda la vita di Modì dannazione e estasi in continua alternanza , come solo la vita di un vero artista può contemplare…
        ancora complimenti a te ,
        una buona giornata,
        Barbara

    • Grazie Patrizia, ho voluto omaggiare Modigliani e la sua pittura così particolare, innovativa, facendo parlare la sua modella e moglie Jeanne, perchè il suo amore verso il marito era un amore infinito. Un caro saluto.

  1. straziante forse, eppure eterno nella sua forza. Hai descritto l’amore di questa donna così bene che quasi si sfiora con le dita l’immagine sfumata si quell’attimo. Complimenti 🙂 e buon fine settimana!

    • Grazie di cuore cara Tenebrika, Le tue parole sono fiori profumati per il mio cuore. Sono felice quando i miei scritti sono apprezzati. Un buon fine settimana anche a Te, e un abbraccio

    • Grazie di cuore, meritava raccontare un pensiero su un pittore meraviglioso, Però ti confesso che la mostra espone pochi quadri di Modigliani perchè presenta le opere dei pittori di quella che viene chiamata la Boheme, cioè lo stile di vita non convenzionale dei pittori e degli artisti di quel periodo. Un caro saluto

  2. Ricordavo questa storia, una di quelle che mi fa amare più l’artista – o chi è vicino a un artista – che non le sue opere. La stessa cosa per la Kahlo e Rivera, lei dalla vita tortuosa e capace di insegnare, tanto quanto la sua produzione se non di più. Jeanne, poi, mi è sempre stata nel cuore… ne venni a conoscenza grazie a un film sugli ultimi anni di Modigliani, figurati non ricordo nemmeno il titolo. Era un po’ romanzato, non certo un capolavoro, ma Jeanne era bellissima nel suo amore e sovrastava tutti i difetti del modo in cui era stata raccontata. Sono quelle persone che ti scaldano il cuore, grandi, grandissime… e il tuo è un adeguato ricordo. Mi ha fatto piacere leggerti 🙂

    • Si, una donna eccezionale, profondamente innamorata di questo artista bellissimo, malato, dicono ubriacone,scontroso, ma capace di dipingere capolavori. Giusto anche il paragone con la Frida Khalo. Donne di assoluto fascino. Grazie Francesca per le tue parole, sei gentile.

  3. la chiusa è stupenda…. 🙂
    Modigliani mi ha sempre affascinato per il suo modo di ritrarre l’universo femminile; tratti essenziali ne risaltavo l’eleganza dei gesti e delle pose.

    Complimenti sempre Enrico
    grazie

    .marta

    • Marta cara, è proprio così. Aveva uno stile nobile che suscitava emozioni. la flessuosità femminile, i suoi abbandoni, la morbidezza del ventre hanno trovato un pittore attento a farli risaltare sulla tela e ha i saputo dipingere le sensazioni e i sentimenti che un nudo di donna sa ispirare. E’ un pittore di grandissimo spessore che affascina. Un caro saluto

  4. Ma che meraviglia hai scritto!!!!
    Su Modigliani mi trovi d’accordo, io lo trovo estremamente raffinato, mai volgare ed eccessivo.
    Con quanta delicatezza hai trattegiato la sua personalità attraversando l’amore passionale della donna che per lui ha deciso di distruggere se stessa fisicamnte, ma sublimando il suo amore.

    • Cara Fulvialuna, criticato, considerato un pittore maledetto, ubriacone. Era un uomo malato, ma di assoluto fascino, delizioso nel dipingere, un genio. Non potevo descriverlo se non con gli occhi dell’amore, quelli di Jeanne. Un caro abbraccio amica preziosa e cara.

  5. Che piacere la tua visita, il tuo commento. Sono felice che ti sia piaciuta la mia poesia, perchè scrivi in maniera raffinata e il tuo pensiero è importante per me. Un incontro delizioso che mi auguro continui. Un caro saluto

  6. Ciao Enrico. Ti ho risposto, e ti ringrazio per avere apprezzato il video da me pubblicato. Nel documentario c’e pero’ un errore, quando dice che “is fassonis erano forse di origine fenicia”, e che i fenici sarebbero sbarcati qui con quelle rudimentali imbarcazioni. No, i fenici erano eccezionali navigatori, con grosse navi con le quali solcavano i mari, e circumnavigarono persino l’Africa. Quelle imbarcazioni di giunchi hanno una origine autoctona, e comunque molto piu’ antica. Ciao 🙂

    Marghian

    • Caro Marghian,è vero. Come ho sottolineato nel mio intervento ho paragonato queste imbarcazioni a quelle in papiro usate nell’antico Egitto per pescare sul Nilo. I fenici navigavano in mare aperto e le loro imbarcazioni erano di ben altra stazza e fatte in legno, all’inizi,o utilizzando i cedri del Libano, zona da cui provenivano. Sono un grande appasionato di archerologia e ho visitato diversi siti Fenici, anche sulla tua bellissima isola. Un caro abbraccio

      • Certo, Enrico, che anche i fenici hanno dovuto imparare a costruire le loro navi. E sono partiti dal poco, zattere ed imbarcazioni in fasci di papiro o di giungo. Pero’..i Fenici vennero in Sardegna a ridosso dell’epoca storica, quando gia’ navigavano, ed avevano fondato delle città. Ecco che e’ sbagliato dire che “is fassonis” erano una cosa importata dai fenici. In Sardegna, si trovano tracce di villaggi di pescatori di sette, ottomila anni fa, lo testimoniano le ceramiche di quella determinata epoca. Ciao.

        Marghian

  7. Niente da fare, wp non mi accetta commenti con i links..volevo farti vedere qualcosa sulla mia Terra che pubblicai qualche anno fa, e che penso ti possa interessare: ggogle- “marghian in sardegna si studiano le stelle da sempre”.

    E veniamo al tuo post. Nel leggerlo, ho sempre piu’ l’idea di quanto il poeta sappia entrare nel profondo. Profondo e’ anche l’animo dell’artista, e di chi lo ama (Modigliani- jeanne). Imperscrutabile e’ la mente umana, che è un mistero a se’ stessa: nel dolore, nelle estsi, nel suicido. Terribile questa ultima cosa. Ma, ancora, scrivo che l’animo umano e’ estremamente profondo, ed il poeta e’ colui che lo sa sondare, questo animo, chiaramente entro i limiti del possibile. Perche’ e’ impossibile conoscere se’ stessi. Ciao Enrico, buon sabato e domenica 🙂

    Marghian

      • Ciao. Nello scriverti che e’ impossibile conoscere se’ stessi, intendo che davvero e’ difficile, anzi impossibile, per ora, conoscere se’ stessi alla perfezione. A meno di un salto evolutivo nel senso mentale o spirituale. Per chi crede, ma solo per chi crede, questo potrebbe avvenire dopo la vita, “l’anima che lbera dai limiti del corpo viene emssa a nudo…” era gia’ una idea espressa da Platone (il corpo visto come “prigione limitante dell’anima). Ma, senza scomodare, o aspettare escatologie trascendentali, l’uomo dove ancora lavorare sulla sua evoluzione per conoscersi…perfettamente. Questo e’ il mio modesto parere, non e’ pessimismo…e’ quel 2conosci te stesso” di socratiana memoria, che io vedo come un camino, nella vita dell’individuo. Ciao 🙂

        Marghian

    • Bellissima una poesia che non ricordo, perche’ la sentii una sola volta, in televisione. Ricordo pero’ – lo chiamo cosi’, anche se imporprio- , il “ritornello”. Dopo alcuen strofe, la poesia ripeteva “conosco tutto, fuori che me” 🙂

  8. Ciao, Enrico. “Nella realtà dobbiamo sforzarci”… Ma e’ proprio quando non ci si conosce alla perfezione che ci si deve sforzare. Conoscersi e’ un cammino, che dura per tutta la vita. Qualcuno dice che Gesu’, nel suo insegnamento, proponeva mete irraggiungibili (“siate perfetti…”). E sono proprio queste a farci camminare. Come l’orizzonte, che non si raggiunge mai, ma che fa scoprire nuove terre. Ciao 🙂

    Marghian

    • Buona serata a te, Enrico. L’uomo e’ un essere..perfettibile, anche nella conoscenza di se’. Il suo non essere perfetto, proprio questo, ne fa un essere..in perenne cammino. Questo, io intendevo: conoscersi, sempre meglio, e perfezionarsi in altri campi dell’esere, durante la vita. Ciao 🙂

      • Caro Marghian, devo confessarti che questa tua precisazione mi spalanca una visione più ampia sul tuo pensiero. Certo è vero che l’uomo nel suo percorso di vita, impara a conoscersi sempre meglio in quanto non è un essere perfetto, inoltre deve perferfezionarsi continuamente su tutti i campi del suo essere. Certo che condivido il tuo pensiero. Un caro saluto

  9. Magari!!! Ti ringrazio per le tue parole, mi rallegrano, ma è difficile emergere nel campo della poesia. Ho pubblicato libri scientifici per case importanti, ma quelli di poesia ( scritti molti anni fa) li ho sempre pagati di tasca mia. (E’ un campo quello della poesia difficile, pensa che Montale con “Ossi di seppia” vendette solo 1500 copie. Naturalmente non voglio paragonarmi a Montale, era per fare un esempio). Sono felice così, specie quando ricevo complimenti come i tuoi perchè significa che la poesia è piaciuta, è stata apprezzata da altre persone. Grazie di cuore.

  10. Ho visitato la mostra di Modigliani, fantastica
    La tua poesia, poi, è di una sensibilità. struggent
    e “Noi abbiamo condiviso la miseria, la fame, l’emozione,
    non puoi farti rapire dal destino senza di me,
    sono il tuo amore, la tua gioia,
    tu mi hai immortalato mille volte sulla tela,
    tu sei il mio sogno, il soffio di vita che mi ha creato,
    il mio orgasmo e fra poco noi balleremo tra le stelle
    e tu dipingerai angeli per il paradiso”
    Complimenti, sentiremo parlare di te.
    Un caro saluto da Lauraluna.

  11. mi basta scavalcare le colline e raggiungere Livorno e ritrovarvi intatte le visioni di Modì, la sua arte e il suo spirito avventuroso e idealista, certa che vivesse in un mondo tutto suo fregandosene di ciò che non apparteneva al suo modo di essere, i versi che indirettamente gli hai dedicato fanno onore a te e a Lui
    grazie

    • Ventis, grazie per il tuo commento, scrivi articoli deliziosi e profondi e quindi sono felice che il mio scritto ti sia piaciuto. Modigliani mi ha sempre affascinato con la sua pittura. Un caro saluto

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