Creazione

Nel 1995 il telescopio spaziale Hubble scattò una fotografia nel bordo sud orientale di una nebulosa diventata celebre con il nome: “Pilastri della Creazione”. A distanza di 20 anni lo stesso telescopio ha fotografato nuovamente questa nebulosa associata all’ammasso M16 nella “Coda del Serpente” già nota come nebulosa “Aquila” e in particolare i “pilastri della Creazione”. Sono fotografie che descrivono in maniera fiabesca i fenomeni che preparano, tra l’altro, la nascita delle stelle all’interno della nebulosa. Tra questi pilastri soffia un vento di particelle ionizzate che li scolpisce e li modifica in maniera impercettibile sulla scala di tempo umana, ma velocemente nella scala di tempo astronomica. Si pensa che le sue aree oscure siano associate a protostelle o comunque ad oggetti stellari giovani. I pilastri sono stati creati dall’azione del vento stellare delle stelle giganti dell’ammasso aperto centrale che crea queste particolari strutture a pilastro. Ho scritto una poesia su questo argomento:

Creazione
Avvolto in un manto di sogni
prima del suono, prima del colore,
prima della magia,
il costruttore plasmò con creta divina,
presa dalla sua memoria
bagnata di luce e di vento,
pilastri grandi come lampi
che illuminarono le tenebre:
furono nebulose, galassie, comete
giochi di polvere e pianeti di sogno.
Grandiose culle di nuove gioiose stelle,
piene di luce e di calore,
di parole celesti,
di costellazioni danzanti su specchi divini.
Il freddo e il buio furono cacciati dai sogni,
dalla magia, dai tremiti di cristalli sognanti,
dal volo della poesia, da suoni, dal colore,
e quando l’opera fu completata
con mani stellate mescolò
il suo cuore con la creazione.
Enrico Garrou (25/2/2015)

pillars
Pilastri della Creazione

58 pensieri su “Creazione

  1. Mi piace molto la mescolanza, tra gli ingredienti di questa creazione, di cose molto grandi e di altre, così anche umane e all’apparenza piccole, come la memoria, la parola, la poesia, la polvere, i fremiti, i sogni. Elementi per i quali ci ri-specchiamo nel divino.

    • Tommaso, è vero quanto scrivi, l’uomo cerca di dare spiegazioni a quello che vede, ma molte cose riesce spiegarle solo attraverso le sue esperienze, le sue emozioni, i suoi sogni, insomma quanto ha costruito con la sua intelligenza. Queste foto, come molte altre fatte dalla NASA, sono di una bellezza disarmante e non potevo non farle mie con questa poesia. Ho mescolato ,come giustamente fai notare, la presenza di un creatore (ho pensato al “Tatuatore Ambidestro” descritto da Asturias in Claravigilia Primaveral), con la mia visione della vita. Un abbraccio e grazie per il tuo commento

  2. Che meraviglia! Molto romantica questa descrizione della creazione, come facevano gli antichi con i miti anche tu e descrivi le cose terrene e celesti con il linguaggio dell’anima.

    • Ciao Andrea, lo stupore mi avvolge sempre da quando sono nato, trovo
      tutto meraviglioso. La neve, le montagne, il cielo stellato, la terra queste foto che vanno a vedere cose oltre la nostra immaginazione. Sai, è un piacere descriverle e uso il mio pensiero bambino per farlo. Tu mi capisci perchè quando sei in montagna provi le stesse emozioni, lo stesso stupore, per questa creazione. Un caro saluto

      • E’ vero. Ne parlavo qualche giorno fa con Fulvialuna1 (http://tuttolandia1.wordpress.com), che aveva scritto un post su quanto sia meraviglioso il modo che hanno i bambini di vedere il mondo. Penso che anche per noi adulti sia importante conservare ancora quella capacità, quello stupore, quel senso primordiale di percepire le cose. Magari non sempre, d’accordo, il tempo è tiranno, il lavoro ci porta via tutte le energie, gli impegni continui, eccetera, ma chi ha perso completamente la capacità di godere delle cose semplici almeno una volta ogni tanto, chi non sa più farsi rapire dalla meraviglia di fronte a un fiore, a un tramonto, a un brano musicale, a una poesia… Userò una parola forte, ma secondo me è come se fosse morto. Morto dentro, nell’anima.
        Ciao Enrico, buon fine settimana!

  3. Sei riuscito a far ‘parlare’ la meraviglia del ‘sogno’ di tutti noi…la presenza di ‘mani magiche’ capaci di fare l’inspiegabile, che dalle origini non ci abbandonano mai… Bravissimo!!! Saluti

  4. sono molto belli questi versi, affascinati se associate alle meravigliose foto. Riprendendo i tuoi versi ne faccio una sintesi, in quanto la chiusa è veramente splendida!

    Avvolto in un manto di sogni…
    con mani stellate mescolò
    il suo cuore con la creazione.

    Complimenti la tua arte poetica è stata una bella scoperta!
    Un caro saluto
    Francesco

    • Che piacere Francesco, incontrare persone che apprezzano quanto scrivi! Il condividere un pensiero, lo stupore che certi pensieri provocano è una cosa bellissima, ti spinge a proseguire. Grazie di cuore, un abbraccio

  5. Mi piace. Mi piace, mi piace moltissimo. Leggendo la tua poesia, verso dopo verso sempre più luminosa, il cuore mi si è aperto, e brividi brividi brividi.. 🙂 Bella 🙂

    • Che piacere ricevere un commento come il tuo! Riuscire ad emozionare è una sensazione grande. Sei una persona cara, grazie di cuore sia perché mi segui, sia per quello che mi scrivi. Un abbraccio

    • Ciao Rosa Velata, quanto è vero il tuo pensiero. Solo la poesia ti permette di descrivere certe visioni. Pensa al pilastro che è una nursery di stelle, se non ci fosse la poesia come potresti descrivere un luogo simile, dove stelle neonate vengono allevate! La poesia trasmette pensieri, emozioni, stupore. Un grandissimo pensiero.

    • Sai che è vero! Quando ho visto, sul sito della NASA, queste immagini sono rimasto perplesso. Però leggendo sulla rivista Orione che nei punti più scuri ci sono incubatori di stelle allora ho subito pensato a scrivere un qualcosa che rendesse più vicina al nostro pensiero questa immagine. Un caro saluto

  6. Molto interessante la tua descrizione: e affascinante vedere cosa succede nell’ universo a noi, occhio nudo, sconosciuto.
    La tua poesia è riuscita a dare magia al
    nero e buio arco celeste, a noi che guardando le stelle ci facciamo domande sull’ignoto. Bella, bravo.
    Grazie per la visita da me.
    Un sorriso
    Chiara

  7. Molto affascinante! Talvolta, trovo che sia piacevole rimanere in quel limbo tra scienza e mistero, tra fantasia e realtà.Insomma, perché bisogna sempre e ad ogni costo dare una spiegazione.Tutto alla ricerca di tutto.Non è piacevole, ogni tanto, lasciarsi trasportare dalla fantasia e lasciare che la nostra immaginazione lavori per noi.

  8. Ecco, ci sono: quando ci metto un link. come ad esempio quello del mio ultimo post, wordpress “volentieri” non mi lascia postare il commento (dove, ripeto, ti invitavo a vedere il mio ultimo post, ciao, ed ancora buona Pasqua 🙂

    Marghian

    • Grazie Lauraluna, è una mia passione l’astronomia e ogni tanto mi diletto a scrivere poesie quando rimango colpito dalle foto della Nasa sul nostro universo. Certe foto sono per me emozione pura. Un caro saluto


  9. la vie ont devrait la vivre telle
    une mélodie du bonheur
    Une jolie petite rose au parfum d’amitié
    Avec un sourire doux comme
    des pétales de roses
    La rose est une fleur
    l ‘amitié , l’ épanouissement d’ une rose
    Qu’elle t’ apporte plein de douceur
    Que ta journée soit douce
    Gros bisous
    Bernard

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