Il sogno

Lucciole, lampioni e gnomi
che soffiano in pipe fatate
e fanno nascere farfalle
o donne innamorate
che sognano colombe,
desideri, petali di fiori.
In cielo una luna che dorme,
un gallo vola, trasportando
un essere strano
che ha in testa un cappello
è un nido pieno di uccellini canterini.
Un pesce volteggia leggiadro
in questo liquido fatato,
uno bimbo, seduto nella sua pancia,
crea bolle che vanno a specchiarsi
in un liquido non acqua ,non aria,
in cui galleggiano navicelle di carta
che trasportano suonatori e poeti
per rallegrare la danza delle ore.
Ma d’improvviso arriva il sole
che spazzola via,
con piume di pavone,
questo mio sogno
un po’ strano, dorato,
i miei occhi stupiti
si aprono, ti vedono,
sei il mio sogno incantato.
Enrico Garrou

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18 pensieri su “Il sogno

  1. Cara Fulvialuna,
    sai che è un grande spunto per una poesia? L’uomo ha due possibilità per trasmettere il suo pensiero: la riproduzione o l’immortalità. Trattare i due temi potrebbe portare a bellissimi risultati. Come sempre, cara amica, un abbraccio. Enrico

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