Algol

Io sono una stella ribelle
Il mio nome è Algol,
brillo nella costellazione di Perseo,
ma non sono uguale alle mie sorelle
la mia luce è mutevole
perché io pulso per amore
e l’amore non è mai banale
ogni tanto si affievolisce
e poi si riaccende
è fuoco divino, immortale.
Sono diversa, io amo,
le stelle dicono
che mi ha fatto il diavolo,
non comprendono
questo mio pulsare dettato
dall’amore, dal desiderio, dal cuore.
Enrico Garrou

Esiste in cielo una stella che si chiama Algol (Beta Persei). E’ una stella che gli antichi egizi quasi sicuramente conoscevano perché la stella presenta una variabilità della luminosità e quindi veniva percepita come un demone. Il nome Algol deriva da: “ Hamil ra’s al-ghul” che significa “portatore della testa del demonio” attribuito alla stella dagli Arabi, poiché qui Tolomeo aveva collocato la testa della Medusa, recisa dall’eroe Perseo che da il nome alla costellazione che accoglie Algol. Gli ebrei la chiamano la testa di Satana. Ufficialmente questa stella è stata scoperta da Germiniano Montanari nel 1669. Questo astro è estremamente luminoso ed è brillante come la stella polare infatti prende la denominazione Beta che viene attribuita alla seconda stella più luminosa di una costellazione. Ma cosa è che rende variabile la sua luce? In realtà è un sistema binario formato da due stelle e quando la stella più fredda passa davanti a quella più calda parte della luce di quest’ultima viene bloccata e la luminosità diminuisce. Questo fenomeno, per molto tempo ha contrastato con la immutabilità del cielo e all’austerità di Aristotele. Ma Algol riserva altre sorprese infatti è un sistema triplo dove le due stelle sono distanti tra loro 10 milioni di km. e a loro volta descrivono un orbita molto più ampia intorno a una terza stella dalla quale distano 402 milioni di km. Bella vero questa Algol.

Eclipsing_binary_star_animation_2

Position_Beta_Per

20 pensieri su “Algol

  1. Anche con un astro “demoniaco” come Algol hai saputo parlar d’amore con delicatezza ma con forza. Amo pensarla la stella dell’amore, che come l’amore si può illuminare e si può affievolare…Bellissima amico mio meraviglioso.

    • Caro Rodrigo, amo l’astronomia e leggo riviste per informarmi sulle nuove scoperte. Certi fenomeni mi colpiscono e allora cerco di trasformarli in poesia. Mi aiuta a capirli meglio in quanto la materia è estremamente complessa. E’ vero Sagan è stato un grande astrofisico e divulgatore scientifico. Sto per iniziare a leggere un romanzo di Hawking dal titolo: “missione alle origini dell’universo” che spiega il segreto del big bang. Un abbraccio amico caro, Enrico

    • Caro Massimo, ti ringrazio per le tue parole e ti confermo la mia passione per l’astronomia. Le poesie che scrivo narrano di stelle, galassie, buchi neri, che veramente esistono in cielo. Ci sono meraviglie incredibili lassù ma forse si è persa nell’uomo la voglia di guardare il cielo stellato e di conoscere cosa c’è fra le stelle. Poi ti confesso che gli anni passati ad insegnare all’università mi sono serviti per rendere i termini scientifici piú accattivanti per chi legge. È stato un piacere sentirti, un abbraccio

  2. Bravo Enrico, molto bella…e mi piace anche la spiegazione astronomica. Dovresti pensare anche a scrivere brevi favole per bambini partendo anche da contenuti scientifici… un nuovo approccio per appassionarli alle scienze. Oli

    • Cara Giusy,
      Aldebaran è una stella nella costellazione del Toro, e brilla come 425 soli. Dista dal sistema solare 67 anni luce ed è la 14 stella più luminosa nel cielo notturno. In realtà è una stella doppia e il suo nome deriva dalla parola araba “inseguitore” perché la stella sembra seguire l’ammasso delle pleiadi. Si dice che è una stella che porta regali e fortuna. È una delle quattro stelle regali dei persiani. un abbraccio

  3. Una stella davvero speciale, il cui impulso variegato, la rende davvero speciale, nella
    sede d’universo….
    E’ sempre un piacere leggerei tuoi magici articoli, Enrico, felice sera

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