Un incontro stregato

Ho incontrato una strega, bellissima, il suo nome è Baba Jaga. Leggete una piccolissima parte del nostro incontro d’amore. Ma prima fatemi raccontare chi è Baba Jaga:

 

Sono Baba Jaga
La strega,
vivo in una capanna,
Due zampe di gallina
la fanno camminare,
o ondeggiare,
fate voi.
Le pareti della casa sono di ossa umane,
la porta non si sa dove sia.
Do consigli a chi li chiede,
ma deve essere uno puro di spirito,
altrimenti gli rubo l’anima,
la metto in un oggetto,
diventerà la mia schiava.
Sapete so volare,
predico il futuro,
io sono Baba Jaga
la strega.

 

 

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Dieci poesie d’amore by Baba Jaga e Enrico Garrou

 

Un bacio

Nella foresta,
tra frammenti di vestiti di fata
che dondolano dai rami dei larici,
la rossa Betelgeuse
alta nel cielo,
il volo del gufo,
le mie labbra
si sono posate sulle tue.
Un attimo,
un sussurro,
uno sguardo di strega
ma è bastato,
l’amore ci ha rapito,
là in quella radura
misteriosa come il peccato.
Enrico Garrou

 

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Pollock painting

 

L’isola sospesa
Vieni, ti conduco nel nostro castello
Azzurro come il cielo
Trasparente come il ghiaccio.

E’ fatto di cristallo
Ampie grotte son stanze
Originali e uniche alcove.

Di notte il soffitto è di stelle
Astri e nuvole ad arredar pareti
Galassie all’orizzonte illimitato.

Nessuno qui
Ci potrà trovare
In questa lontana isola sospesa
Guscio e scudo contro il caos.

Vieni sdraiati e raggiungi con me
Questo spazio di firmamento
Nudi ci amiamo, qui tutto è vita.

Vieni e non ti preoccupare
Chiudi gli ocche lasciati andare
Vieni ti dico….vieni.
Baba Jaga

 

 

24 Rousseau Doganiere - Giungla con fenicotteri

Rousseau il doganiere

 

Labbra

Labbra guizzano,
giocano, disegnano
arabeschi sulla mia pelle.
Labbra di fata o strega,
sogni alati svolazzanti,
su un sesso innamorato.
Enrico Garrou

 

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chagall

 

L’amore
Per la notte intera
Ci siamo saziati. I nostri corpi
Senza soste si sono cercati avidamente:
le stelle testimoni dei nostri amplessi,
l’unica luce oltre a quella delle nostre pupille.

Baba Jaga

 

 

 

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Abdalikeva Akzhan

 

 

Il gioco

I tuoi seni nelle mie mani
io gioco, io sono un folletto,
io mi emoziono,
io ti amo.
Enrico garrou

 

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Abdalieva Azkhan

 

La cella

la cella chiusa a due mandate
Racchiude due occhi invocanti.
Due dita scivolano leggere
Sulla liscia pelle profumata.
Trasmettono erotici piaceri
Portatori di paradisi.

Baba Jaga

para+Fran

Leandro Lamas

Stelle

In cielo stelle,
nella radura lucciole innamorate,
Il verso del chiurlo,
Il sussurro del vento,
il sottile pensiero d’amore
come nei sogni,
la tua mano,
i tuoi occhi ,
i nostri sospiri,
l’amore.
Enrico Garrou

 

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Leandro lamas

 

Occhi di amante

Maliziosi e teneri mi guardano
da breve distanza i tuoi occhi,
penetrano l’anima ed il corpo,
di passione un brivido mi assale.
Percorro con le dita le mie cosce
che timide si aprono all’amore.
Umide, si ritraggono saziate
di dolcissimo nettare succoso.
Il tuo labbro socchiuso inumidito
assapora ormai la profumata delizia
nel mordere il vermiglio frutto
avvicinato in un fulmineo guizzo
Soffiate sulla pelle mirabili carezze
noi divorati da famelici baci
alterniamo torture e tenerezze
in una vertigine d’amore.
Baba Jaga

 
enrico-baj

 

 

 

 

 

 

 

Bai enrico

 

Incontro

Solo in un sonno senza sogno
in un universo privo di colori
la mia mente fluttuava
incantata dal nulla.
Ma poi sei apparsa.
i tuoi occhi mi hanno guardato,
il nero si è colorato
con colore creato con la magia.
Nubi, soli, linfe, tartarughe,
fiori nati da bolle di poesia,
musica, pollini e polvere d’oro
hanno inumidito il momento
dell’incontro tra la tua mano
e la mia mano.
Sai, farfalle giocavano,
uccelli cantavano,
alberi si parlavano,
quando mescolai il mio cuore
con il sole.
Mi ero innamorato.
Enrico Garrou

 

 

Rousseau 2

 

 

 

 

 

 

 

 

Rousseau il doganiere

 

Sera in collina

Vieni ora con me in questa calda sera
dove stelle e lucciole in magica schiera
fiocamente rischiarano focosi amanti.
Timida e opportuna la rossa coccinella
si insinua furtiva ,guarda che bella!
liberiamola presto, ci recherà fortuna.
Su tenera erba, manto dal veronese colore
fragranze fiorite alimentan l’ardore
respiri diventan sospiri ansimanti.
Mani impudiche, lingue assetate
di baci e carezze avidamente cercate
i corpi saldati in ineluttabile amplesso.
Restiamo abbracciati, ascolto il tuo cuore
scandiscono i battiti un ritmo d’amore
La pace ritorna nei nostri corpi saziati.
Baba Jaga

 

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Leandro Lamas

 

18 pensieri su “Un incontro stregato

  1. Grazie Marina, sono felice che ti siano piaciute. Grande merito va però a Babajaga che ha operato questo incantesimo. Ti lascio il suo indirizzo scrive poesie e racconti bellissimi. ilmondodibabajaga.wordpress.com

  2. Variegati tratti poetici, d’indicibile e immensa creatività, che ho letto e gustato con grande piacere.
    Un caro saluto, Enrico,silvia

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