Cantico per la dea madre

La grande dea madre, ricamatrice del tempo,

con gambe velluto e sesso arabesco piumato,

sesso divino, alzò il grande manto nero

e colorando il suo corpo con il suo seme,

partorì, dove il buio era più profondo,

stelle luminose.

Incessantemente il suo Utero,

pizzo ricamato dal grande volere del nulla,

erede dell’eternità,

creatore di se stesso e da lui generato,

riempì di luce il nero e il viola.

I seni melograno, allattavano galassie e spirali

e il tempo divenne musica.

La dea madre dopo aver popolato l’universo

si fermò e guardò stupita la sua opera.

Venne il dio vento e portò piume e serpenti

dagli occhi rubino, in onore della dea madre.

Venne il dio fiore e colò nel sogno

il viola del mistero e il ciclamino della vita.

Venne il dio falco e pose occhi grandi

nel centro dell’universo e gridò forte il suo credo.

Venne il sognatore e il creatore di pitture e sculture,

venne colui che mescola l’amore e il cielo si riempì di regali e di vita.

Venne il mago e fece magie grandi

e tutte le stelle sorrisero.

Goccie d’acqua bagnarono la creazione

della dea madre e Lei, con mani stellate,

mescolò il suo cuore con il sole.

Ghigo di praly 29, 9, 83

 

6 pensieri su “Cantico per la dea madre

    • Cara Gina, sei molto gentile. Ho scritto nella mia vita libri prettamente scientifici e molto noiosi, scritti esclusivamente per gli addetti ai lavori. Ma in gioventù scrivevo poesie e: “Cantico per la Dea Madre” è nato anni fa sotto forma di poema. Ho solo estrapolato l’inizio e la fine del libro e assemblato quanto hai letto. Ho aperto questo sito per poter scrivere liberamente racconti sulla mia valle alpina, la serie sugli alieni, poesie, e quanto mi passa in testa, senza dovermi preoccupare delle critiche cattive, da condividere con chi ama leggere le mie fantasticherie. Sono felice di averTi incontrato in questo mondo etereo e impalpabile.
      Enrico

  1. Splendidi versi,decisamente pagani… Ma cosa c’è di meglio di un cantico pagano per celebrare la maestosità della natura?
    Grazie per la suggestione che hai evocato
    Andrea

    • Caro Andrea, Ti ringrazio per le Tue parole anche perchè è uno scritto di molti anni fa.. La Dea madre è una delle divinità dell’eneolitico che è diventata nel mio immaginario un Dio primo e creatore. Amo molto la musicalità che certi scritti sanno creare. Credo nella natura come un Dio creatore e ho una visione sulla divinità che corrisponde al pensiero della Yourcenar in : “Memorie di Adriano”.
      Enrico

  2. Notevole suggestione, in versi originali e dotati d’espressiva creatività poetica
    Molto apprezzati, un saluto, Enrico,silvia

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