L’Alieno 3

Il mio mondo è popolato da muschi e licheni, e altre piante strane. Ci sono numerose altre forme di vita ma sono molto riservato e cerco di vivere solo, con i miei simili.

E’ un mondo umido, ricco di acqua che mi permette di vivere. La mia stirpe ha popolato questo mondo seicento milioni di anni fa. Quando i miei progenitori prosperavano e si moltiplicavano moltissime specie che ora sono intorno a me, e non sanno niente del mio essere e del mio passato, non erano ancora state create.

Ci sono leggende che dicono che siamo arrivati da altri mondi. Forse no, anzi sicuramente no. E’ questo mondo che ci ha creati perché voleva sapere se era in grado di far nascere un organismo in grado di vivere in ogni habitat: dai poli all’equatore e in grado di sopravvivere alle condizioni più estreme, e di vincere la morte. Il mondo aveva bisogno di un eroe. Un essere capace di andare nello spazio, o scendere in fondo agli abissi degli oceani e sopportare pressioni inimmaginabili o vincere il fuoco o il freddo più assoluto. E così ho popolato questo mondo bellissimo che mi ospita. Sono simile ad un orsacchiotto, ho otto zampe, sono lento, curioso e sognatore. Ho una bocca elegante a forma di tubo con ai lati due strutture appuntite che mosse da muscoli mi permettono di perforare i vegetali. Così, immerso nell’acqua, posso succhiare questo liquido nutriente, che tanto mi piace, direttamente dalle piante. Come il brucaliffo invece del fumo succhio beato la linfa. Ma non sempre tutto è così idilliaco. Ho passato un periodo molto brutto ultimamente. Il mio mondo è diventato secco e arido, l’acqua è evaporata, il verde è diventato bruno. Gli esseri, che vivevano nel mio mondo, sono morti. Ma come vi ho raccontato sono stato programmato per sopravvivere ad ogni emergenza. Ho ritirato nel mio corpo le estremità e sono morto. Si fa per dire, non muoio veramente ma cado in uno stato di morte apparente. Tutto si ferma dentro il mio essere, sprofondo in un lungo sonno e aspetto. Aspetto che l’acqua ritorni a cadere e faccia ritornare la vita nel mio corpo. Però un giorno addirittura si è sviluppato il fuoco, il calore e le fiamme hanno sfiorato per qualche minuto il mio corpo, ma anche questa volta sono riuscito a sopravvivere. Dopo lunghi anni sono ritornato a vivere. Si sono un semidio. Periodicamente cerco un mio simile per la riproduzione. Abbiamo bisogno di generare una progenie. Perché l’unica cosa che non so ancora fare è fuggire dalla morte vera.

Enrico Garrou

I Tardigradi sono invertebrati protostomi celomati con un migliaio di specie. Dimensioni massime 1 o2 mm. Vivono in ogni parte del mondo.

2 pensieri su “L’Alieno 3

  1. Molto particolare, e graditissimo alla lettura, per la sua originalità e creatività, questo racconto
    ricco di splendide immagini e atmosfera….
    Buona serata e un sorriso, Enrico,silvia

    • Silvia carissima, sai che tu sei una persona adorabile? Mi scrivi parole bellissime. Questo articolo l’ho scritto perchè ho visto questi organismi al microscopio: sono fantastici. Ho diretto per anni, forse il più importante laboratorio ambientale in Italia, e si studiava fra gli altri organismi che poche persone conoscono. Questo è uno di quelli. Potrei raccontare tante cose su questi campi. Arrivo adesso da fb dove ho ammirato la foto sui pesci marini tropicali che hai postato. Bellissimi. Anche tu quindi sei una persona speciale che ama il bello, l’amore in tutte le sue forme.. Ma l’ho capito subito leggendo le tue poesie, sei bravissima. Ti offendi se ti mando un bacio?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...