L’alieno 1

Il mio primo ricordo è la luce. Poi il calore del liquido che mi circonda e mi dona la vita, e il verde. Questo mondo è bellissimo e pieno di prede. C’è alternanza di luce e di oscurità. Con la luce apprezzo colori e iridescenze raffinate. Sono circondato da arbusti, rami, foglie, verde. Ho fame, una fame irrefrenabile che mi spinge a uccidere. Sono un grande guerriero: uccido e mangio. So aspettare e poi scattare e afferrare le prede, che mi passano vicino, con il mio apparato masticatore estremamente raffinato e potente. Non ho nemici. Ogni tanto vedo passare grandi organismi ma nessuno mi ha mai sfidato. Anzi una volta ho afferrato con la mia mandibola un enorme essere e l’ho mangiato. Nello scandire del tempo subisco ciclicamente un ‘evoluzione: l’armatura che mi riveste si stacca dal mio possente corpo e cade al suolo. Questo mi permette di accrescermi. Divento più grande e l’armatura si riforma e mi riveste di nuovo completamente. Si sono alternati molti cicli di luce e di buio e mi accorgo che il mio corpo sta cambiando. Sono spuntate sul dorso delle strutture di cui non conosco l’utilità. Non mi servono nel catturare le prede e non so come utilizzarle. Mi sento strano una metamorfosi sta trasformando il mio corpo. Sento che devo salire verso l’alto, uscire dal liquido che mi ha dato la vita, sono attratto dalla luce che risplende sopra la mia testa. Mi arrampico con fatica su uno stelo, il mio corpo è cambiato non sono più possente ma leggiadro. Il mio corpo è sottile e ho ali trasparenti e bellissime. La stanchezza mi opprime ma riesco finalmente ad uscire dall’acqua, strisciare sulla terra e poi volare nel cielo. Sono passato da un mondo liquido ad un mondo d’aria. Ho pensato di morire ma le mie ali mi hanno portato in alto e i miei trentamila occhi mi permettono di vedere particolari e colori con una nitidezza inimmaginabile. Apprezzo ogni più piccola forma di movimento. Ci sono molti miei simili. Volo sull’acqua, le mie ali mi portano ovunque. Continuo a essere il più grande predatore di questo mondo. La mia tecnica di caccia è perfetta. So inseguire la preda, intercettarla e divorarla mentre volo. Incontro in volo un mio simile, i nostri corpi sono attratti come per un incantesimo e si fondono. Voliamo uniti, infinita è la felicità. Dopo molto tempo i nostri corpi si staccano e scendo a pelo d’acqua dove finalmente libero le uova che sentivo crescere nel mio addome. Ho dato la vita a molti miei simili il mio ciclo è terminato: ho portato a termine il compito che mi era stato assegnato. Posso morire felice.

Enrico Garrou

Le libellule sono un genere di insetti appartenente all’ordine degli Odonati. Il nome Libellula deriva dal latino “libra”, ovvero bilancia in quanto volando tiene le ali orizzontali. Hanno un apparato boccale masticatore formidabile e si nutrono di insetti che afferrano in volo. Sono terribili predatori sia in acqua che in volo.

https://i2.wp.com/upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/a/a3/Lestes_virens02.jpg

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